" Ora invece essi aspirano a una migliore ,cioè a quella celeste ..." ( Eb 11v 16)
Con questa catechesi oggi, concludiamo le tre catechesi sulla virtù della speranza e questa catechesi odierna vuole essere un riassunto di tutte le catechesi già pubblicate sulle prime due virtù teologali che sono la fede e la speranza invece dalla prossima settimana saranno pubblicate le ultime tre catechesi sulle tre virtù teologali e tratteremo la virtù della carità , ma ora discutiamo il versetto 16 del capitolo 11 della lettera agli Ebrei di san Paolo Apostolo e vediamo che san Paolo, in codesto versetto 16 parla di un' aspirazione che ora, andremo a scoprire qual'è questa aspirazione ?vediamo di cosa si tratta .
"Ora invece essi aspirano a una migliore , cioè a quella celeste . Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio : ha preparato infatti per loro una città.( Eb 11v 16)
Qui già possiamo vedere una strada aperta verso la santità e la salvezza che Dio ha promesso di donare a tutti noi che siamo suoi figli.
Dio si manifesta a noi in ogni momento della nostra vita e ci sostiene perché Dio ci ama cosi come noi siamo,nonostante i nostri difetti e le nostre miserie umane .
Lui ogni giorno attraverso,Gesù ci ridona la sua salvezza e vuole che noi siamo perseveranti e ferventi nella fede in Lui perché Dio è l'unico nostro vero Padre Onnipotente.
Come vedremo ora , nel libro del Deuteronomio quando Dio ha dato le due tavole della legge a Mosè sul monte Sinai i dieci comandamenti,e il primo comandamento è il seguente "Io sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto , dalla condizione servile "( Dt cap 5 vers. 6)Mi soffermo un poco per discutere questa prima parte del primo comandamento , mentre quando parlerò sui dieci comandamenti , farò la catechesi completa sul primo comandamento ma ritorniamo sul tema odierno e vediamo che Dio, in questa prima parte del comandamento dice cosi " Io sono il Signore tuo Dio che ti ho fatto uscire dal paese di Egitto , dalla condizione servile " Dio ha fatto capire a Mosè che lui ha liberato Israele dalla schiavitù degli Egiziani e ha mantenuto la promessa ma nonostante tutto,il popolo israelita aveva voltato le spalle a Dio e si è costruito il vitello d'oro perchè non ha avuto fiducia e speranza in Dio ed ora ritorniamo sulla lettera agli Ebrei e vediamo che c'è la comunione tra le due prime virtù teologali"fede, speranza "
San Paolo in questo capitolo 11 della lettera agli Ebrei , parla molto anche della fede e cita alcuni esempi ma in questa catechesi mi limito ora a citarne un solo esempio perché altrimenti non ci basterebbe un anno intero per discutere su questa bellissima e ricchissima lettera di san Paolo Apostolo agli Ebrei e non basterebbe una vita intera per interiorizzare in noi tutta quanta la parola di Dio che è fonte di vita eterna e speranza di salvezza ed è anche parola di guarigione interiore .
San Paolo Apostolo nei versetti che ora discuteremo fa un chiaro riferimento alla fede di Abramo e questo riferimento è valido pure per noi cristiani ed ora vediamo , che Abramo viene messo ad una prova da Dio e la prova che Dio dona ad Abramo per vedere se egli gli è fedele è il sacrificio di suo figlio Isacco .
"Per fede Abramo , messo alla prova , offrì Isacco e proprio lui che aveva ricevuto le promesse , offrì il suo unico figlio , del quale era stato detto :In Isacco avrai una tua discendenza che porterà il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo "( Eb cap.11 vers 17-19)
Dio misura la fede di Abramo e lo mette alla prova,e Abramo che fa? prende suo figlio Isacco e lo porta sul monte per offrirlo in sacrificio a Dio ma Dio che è amore e ha visto la fede e la fiducia che ha Abramo in Dio ,manda un angelo per dire ad Abramo di fermare la sua mano.
Dio ha visto che Abramo obbedisce alla sua voce e che si fida di Dio e mediante l'angelo,Dio ordina ad Abramo di fermarsi e di non offrire più suo figlio Isacco per sacrificio e Dio mantiene la promessa fatta ad Abramo e da suo figlio Isacco fa nascere la discendenza di Abramo e Isacco ha generato altri due figli Giacobbe ed Esaù e dalla discendenza di Giacobbe è nato il popolo ebraico . Ma Dio ha donato all'umanità intera un'altra liberazione avvenuta attraverso il sacrificio di Gesù suo Figlio che è morto e risorto per noi tutti liberandoci dalla schiavitù del peccato originale e ogni giorno Dio attraverso Gesù eucaristia rinnova l'alleanza con noi perché Dio non si stanca mai di ascoltarci , non si stanca mia di perdonarci e non si stanca mai di farsi pane di vita eterna e bevanda di salvezza per noi . Dio vuole che noi ogni giorno dobbiamo rinnovare la nostra conversione perché lui è la nostra unica e sola speranza di vita eterna e vuole che noi ci dobbiamo meritare ogni giorno mettendo un passo verso la vita eterna e questa è l'aspirazione che ognuno di noi deve avere quella di meritarci la vita eterna .
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