giovedì 23 gennaio 2020

1 catechesi " Gesù vera luce "

" Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre "( Gv 12 v 46 )
Oggi apriamo il ciclo sul tema " Gesù vera luce " e in questo ciclo farò cinque catechesi .
Oggi discuteremo il versetto 46 del capitolo 12 del vangelo di Giovanni e vediamo subito cosa ci dice Gesù .
Nel vangelo di Giovanni al capitolo 12 si parla del profeta Isaia che è nato  seicento anni prima di Gesù  e profetizzò la sua venuta .
Nel vangelo di Giovanni , sempre in questo capitolo 12 si parla della incredulità che i giudei hanno , poiché nonostante che Gesù ha compiuto , tanti segni in loro presenza , non hanno ancora riconosciuto che Gesù è il Figlio di Dio come vedremo ora nei seguenti versetti di questo capitolo 12 del vangelo di Giovanni .
" Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia : Signore , chi ha creduto alla nostra parola? E il braccio del Signore a chi è stato rivelato?
E non potevano credere , per il fatto che Isaia aveva detto ancora: Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore , perché non vedano con gli occhi, e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca!"( Gv 12 v 37-40) .
Come vediamo Isaia parla di Gesù e della sua missione salvifica , che Gesù è venuto a portare a compimento , ma come vedremo ora i giudei molti credettero in Gesù , ma stentavano ancora  a riconoscerlo come Figlio di Dio , perché avevano paura che i farisei potessero espellerli dalla sinagoga .
" Questo disse Isaia quando vide la sua gloria e parlò di lui .
Tuttavia anche tra i capi molti credettero in lui, ma non lo riconoscevano apertamente a causa dei farisei , per non essere espulsi dalla Sinagoga ; amavano infatti più la gloria degli uomini più della gloria di Dio " ( Gv cap 12 v 41, 43)
Come vediamo , i farisei in un certo qual modo intimoriscono i giudei , i quali hanno paura di essere espulsi dalla Sinagoga e quindi non riconoscono apertamente che Gesù è il Figlio Unigenito di Dio .
I farisei amavano ricevere la gloria degli uomini e più della gloria di Dio .
Oggi noi vediamo che tra noi cristiani lo spirito della vanagloria regna e in molti cristiani specialmente quando occupano posti di rilievo , la tentazione di mettersi in mostra ci sta ed è molto forte , perché è comandata e guidata dallo spirito di superbia e la superbia è la figlia maggiore del diavolo  e induce l'uomo a vivere nella tenebra del peccato .
Gesù dice che chi crede in lui , non crede in lui ma in colui che lo ha mandato e vediamo perché Gesù dice cosi .
"Gesù allora gridò a gran  voce : < < Chi crede in me , non crede in me , ma in colui che mi ha mandato ; chi vede me vede colui che mi ha mandato >> ( Gv 12 v 44)
Gesù fa capire benissimo e chiaramente che lui viene da Dio Padre Onnipotente e che lui è il suo Figlio prediletto Unigenito .
Questo discorso di Gesù è valido anche per noi , perché noi lo riconosciamo come l'unico Signore della nostra vita passata , presente e futura e l'unico Signore della storia.
 Gesù è  presente vivo e vero in mezzo a noi , nel pane eucaristico che noi mangiamo durante la celebrazione della santa eucaristia e con Gesù sono presenti Dio Padre e lo Spirito Santo che procede dal Padre e da Gesù  e scende su di noi .
Gesù è la nostra unica fonte di vita ed è l'unica nostra vera luce .
Nel vangelo di Giovanni ,Gesù dice anche che lui è venuto come luce nel mondo ed è venuto a liberarci dalle tenebre .
" Io  come luce sono venuto nel mondo , perché chiunque crede in lui non rimanga nelle tenebre . Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva , io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo , ma per salvare il mondo "( Gv 12 v 46. 47).
Gesù è venuto a donarci la sua luce che è la salvezza eterna e vuole che noi non respingiamo mai la sua parola che è parola di vita eterna come vedremo dopo verso gli ultimi versetti di codesto capitolo 12 del vangelo di Giovanni .
Oggi noi possiamo dedurre che nelle nostre chiese la gente non è sempre assidua  nella propria  chiesa parrocchiale , mi spiego meglio su ciò che ora sto per scrivere . Le chiese oggi non sempre si riempiono , per andare ad ascoltare la santa messa quotidiana e quella domenicale e quindi oggi si sta vivendo un cristianesimo fatto di comodità , si pensa ad andare in chiesa solo quando fa comodo oppure soltanto perché vi è un funerale o un trigesimo  e qualsiasi celebrazione liturgica  occasionale e ciò è sbagliato .
A messa almeno la domenica che è il giorno del Signore si deve andare, ma se si riesce ad andare tutti i giorni è meglio perché più ci si accosta al sacramento della eucaristia ovviamente con un cuore libero e che si accosta anche al sacramento del perdono e della riconciliazione con Dio, e più riceviamo la grazia di Dio che è fonte di luce viva per noi e in noi .
Negli ultimi versetti di codesto capitolo Gesù fa un altro discorso vediamo qual'è questo discorso e cerchiamo di capirne il significato .
" Chi mi respinge e non accoglie le mie parole , ha chi lo condanna, la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me , ma il Padre che mi ha mandato , egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare . E io so che il suo comandamento è vita eterna . Le cose dunque che io dico , le dico come il Padre le ha dette a me "(Gv 12 v 48,50).
Gesù ci fa capire che lui è nel Padre e il Padre è in lui e chi ascolta la sua parola e obbedisce a Lui obbedisce a Dio Padre .
Tutti noi cristiani dobbiamo ascoltare la sua parola e obbedire a Gesù perché chi obbedisce a Gesù obbedisce a Dio Padre a Dio Spirito Santo che con Gesù formano la ss . Trinità

lunedì 13 gennaio 2020

10 mo comandamento " Non desiderare la roba d'altri "

"Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo , né la sua schiava ..."( Dt cap 5 vers 21)
Oggi continuiamo ad analizzare il versetto 21 del capitolo 5 del libro del Deuteronomio  e vediamo che in questo versetto troviamo oltre al nono comandamento già commentato la scorsa volta , troviamo anche il decimo ed ultimo comandamento .
" Non desiderare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue , né il suo asino, né alcuna cosa che sono del tuo prossimo"( Dt cap 5 v 21) .
Dio in questo comandamento che da al popolo ebraico e anche a noi cristiani , Dio dice di non desiderare le cose che non ci appartengono e vediamo subito che tra questo comandamento e il settimo comandamento c'è un certo collegamento e pian piano scopriamo qual'è questo " collegamento" tra i due comandamenti  e faccio un discorso che corrisponde ad una triste ed amara realtà e parlo dei detenuti .
Oggi noi vediamo che le carceri sono piene di detenuti i quali quando escono dal carcere ,  per il fatto che sono ex detenuti , hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro , poiché difficilmente si trovano  datori di lavoro che assumono ex detenuti , ma grazie a Dio anche pochi ma ci sono , e danno a loro lavoro e danno il modo di reinserirsi nella società , riconquistandosi la loro dignità
ma la maggior parte dei datori di lavoro non assumono , gli ex detenuti perché questi sono etichettati da tutti come" avanzi di galera" e oltre alla beffa si aggiunge il danno poiché questi ne  soffrono tanto e fanno di tutto per essere arrestati di nuovo e commettono l'errore di riprendere a rubare nelle case altrui , poiché in loro riemerge il cattivo desiderio di rubare ed ecco che abbiamo scoperto il collegamento tra il settimo e il decimo comandamento che è il seguente, il non rubare nulla a nessuno e il non avere neanche il desiderio cattivo di rubare agli altri.
Poniamoci una domanda i  dieci comandamenti che sono parte integrante della Parola di Dio che è Parola di vita eterna e di salvezza per tutti noi, quanti di noi la osserviamo ? Sicuramente saremo pochi , ma dobbiamo essere molto di più ,perché alla gente noi dobbiamo ritornare ad evangelizzare anche chi è stato nelle carceri e dire a loro " Dio ha misericordia anche di te e ti perdona , ma tu non rubare più nulla a nessuno perché il rubare agli altri non è una cosa gradita a nessuno tanto meno a Dio " ed oggi io concludo così questa catechesi concludendo oggi stessi il ciclo delle catechesi sui dieci comandamenti

martedì 7 gennaio 2020

PREGHIERE DI DIFESA DAL DEMONIO

9 comandamento " Non desiderare la donna d'altri"

" Non desiderare la moglie del tuo prossimo .."( Dt cap 5 vers 21)
Oggi dopo aver trascorso le festività natalizie , riprendiamo le ultime  due ,catechesi sui dieci comandamenti e queste due catechesi le possiamo già commentare e oggi commentiamo la parte iniziale del versetto 21 del capitolo 5 del libro del Deuteronomio e vediamo che in questa parte iniziale troviamo già il nono comandamento che dice " Non desiderare la moglie del tuo prossimo " .
Questo comandamento è un forte richiamo che Dio da non solo al popolo ebraico , ma lo da anche a noi cristiani .
Nel vangelo di Matteo al capitolo 19 , Gesù da conferma di questo comandamento  e vediamo subito qual'è questa conferma che Gesù da ?
" Allora gli si avvicinarono , alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero:<< E lecito ad un uomo , ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo? >> , Ed Egli rispose :<< Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola ? Cosi che non solo più due ,ma una carne sola . Quello che dunque , Dio ha creato , l'uomo non lo separi"( Mt cap 19 v 3-6) .
Come possiamo notare già in questi versetti 3, 6 del capitolo 19 del vangelo di Matteo , Gesù da già un assaggio del nono comandamento e questo " assaggio" ha un forte richiamo a vivere il rapporto di coppia in maniera pulita cioè senza avere tradimenti e sopratutto a vivere nella pienezza la sacralità del matrimonio , ma vediamo che i farisei fanno obiezione a questo discorso di Gesù e vediamo qual'è questa obiezione del farisei ?.
" Gli obiettarono :<< Perché allora Mosè ha ordinato , di darle l'atto di ripudio e mandarla via ? >> . Rispose loro :<< per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli , ma di principio non fu cosi . Perciò vi dico : << Chiunque ripudia la propria moglie , se non in caso di concubinato , e ne sposa un'altra commette adulterio>>.( Mt cap 19 v 7,9).
e qui c'è tutta la completezza del nono comandamento ," chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra commette adulterio ".
Questo nono comandamento come tutti gli altri comandamenti non è ben osservato .
Oggi la parola di Dio , per molti cristiani , è diventata come un giornale che si legge al mattino e si butta via alla sera .
La Parola di Dio è fonte di vita eterna e di salvezza, e di guarigione interiore e va letta e meditata dentro di noi stessi e il nono comandamento è un forte richiamo a vivere la famiglia in maniera santa
Oggi vediamo che in tante famiglie il demone del  divorzio regna perché oggi dopo anche anni si scopre che non si amano più , e vediamo che si separano , perché nella coppia e parlo dell'unione tra uomo e donna,  come ho scritto sopra non regna più l'amore di Dio e tra di loro e a pagarne le conseguenze sono i figli .
Oggi nella coppia regna la sessualità depravata e peccaminosa , e molti pensano solo ad avere rapporti sessuali prima del matrimonio e cosi non va bene perché e un insulto alla castità e alla purezza d'animo del cuore e del corpo e anche della mente ,e questo fatto è anche una delle maggiori cause di divorzio , spesso vediamo che nelle famiglie ci sono mariti , mogli e amanti cioè si tradiscono a vicenda e quando si scopre che uno dei due o il marito o la moglie tradisce allora si va al divorzio o si fa ricorso alla sacra Rota per avere l'annullamento del matrimonio che anche in caso di tradimento , il matrimonio è nullo ,e ciò non va bene perché il matrimonio è una consacrazione a Dio che gli sposi fanno dinnanzi al sacerdote e sull'altare durante la celebrazione eucaristica del matrimonio .
L'unione tra l'uomo e la donna è stata voluta da Dio per creare la famiglia e  procreare nuove vite attraverso il dono della maternità  e della sessualità che che va vissuta in maniera ordinata nel rapporto di coppia .
Oggi tutto ciò sta venendo meno , perché oggi si da tutto per scontato e il fatto che ci sono molte convivenze , ne è la prova evidente come il diavolo agisce attraverso l'adulterio , perché nelle convivenze ,senza sposarsi , si vive una vita dissoluta e disordinata perché loro possono lasciarsi quando voglio loro e come vogliono loro e se hanno i figli , questi figli vengono poi trascurati e messi nel baratro della sofferenza , perché quando vedono i loro coetanei che vivono nelle famiglie sane e con principi cristiani , loro ne soffrono poiché non hanno una famiglia vera e propria e questo fa molto male a loro .
Nella coppia ci dev'essere amore e accettazione reciproca e insieme marito e moglie devono formare la famiglia e con l'aiuto di Dio devono superare tutte le difficoltà che nella vita incontrano e con questo discorso concludo la catechesi odierna

2 catechesi lo Spirito Santo battezza , libera

" Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo"( atti cap 8 v 15) Oggi in questa catechesi odierna p...